Brescia, maxi-scontro sul marchio: Cellino dichiara guerra a Pasini per il nome storico!
Il patron del Brescia Calcio pronto a ricorrere in tribunale per tutelare il nome storico, mentre si attende la decisione sul concordato per evitare il fallimento. L'asta del marchio è fissata per lunedì.

Lunedì 13 luglio alle 15 a Desenzano si terrà l'asta per il marchio storico del Brescia Calcio, legato alla figura di Corioni. L'operazione, tuttavia, è al centro di un aspro contenzioso legale tra Massimo Cellino, attuale proprietario del Brescia Calcio, e Giuseppe Pasini, patron dell'Union Brescia, società che intende acquisire il marchio.
Massimo Cellino, tramite il suo legale Giorgio Altieri, ha fatto sapere di stare valutando azioni legali per tutelare il marchio storico, che ritiene appartenga esclusivamente al suo Brescia Calcio. L'avvocato ha precisato che, nonostante le voci, non è stata inviata alcuna lettera formale né verrà inviata comunicazione PEC riguardo al ritiro del marchio. Cellino aveva precedentemente manifestato l'intenzione di agire legalmente contro qualsiasi utilizzo del marchio da parte dell'Union Brescia o di altre società, definendolo una "violazione gravissima".
La concentrazione del team legale di Cellino, tuttavia, è attualmente focalizzata sulla richiesta di concordato in bianco presentata dal Brescia Calcio, una mossa cruciale per evitare il fallimento della società. Se la richiesta venisse accolta dal tribunale, il club, al quale è stata riattivata la matricola, avrebbe tempo fino al 28 luglio per iscriversi alla Terza Categoria e/o ai campionati giovanili.
Nonostante la priorità sulla questione concordato, Cellino segue con attenzione la vicenda del marchio. L'obiettivo di Cellino sarebbe quello di impedire che l'Union Brescia possa utilizzare simboli legati al Brescia Calcio e ai suoi colori sociali, anche se il tribunale dovesse autorizzare l'affidamento del marchio alla società di Pasini. L'intento di Cellino sarebbe quello di forzare una trattativa privata, qualora il giudice dovesse pronunciarsi a suo favore. Questa mossa potrebbe rappresentare una rivincita nei confronti di Pasini, dopo il fallimento di precedenti trattative per il centro sportivo di Torbole Casaglia e per il ramo d'azienda, cessioni che Cellino considerava strategiche per garantire nuove entrate economiche al tribunale. La riattivazione della matricola è stata resa possibile dalla cessione di Tonali al Tottenham.
Leggi anche





