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Garda

Motoscafo della tragedia torna sul Garda? La petizione che vuole impedirlo

Raccolta firme contro il dissequestro del Riva coinvolto nell'incidente del 2021 che costò la vita a due giovani.

La Redazione

Illustrazione a corredo: Motoscafo della tragedia torna sul Garda? La petizione che vuole impedirlo

Dopo la revoca della confisca del motoscafo coinvolto nella tragedia del 2021, parte la raccolta firme per impedirne il rientro in acqua.

A pochi anni dalla tragica notte in cui persero la vita Greta Nedrotti, 25 anni, e Umberto Garzarella, 36 anni, sul Lago di Garda, una nuova petizione online mira a impedire che il motoscafo Riva, protagonista dell'incidente, torni a navigare. L'iniziativa, lanciata sulla piattaforma Change.org, nasce dal timore che l'imbarcazione, il cui sequestro è stato revocato dalla Corte d'Appello di Brescia, possa presto solcare nuovamente le acque del Benaco.

La vicenda giudiziaria ha subito una svolta recente con la decisione della Corte d'Appello di Brescia di revocare la confisca del natante, di proprietà di un cittadino tedesco, Christian Teismann. Tale provvedimento è giunto a seguito di un rinvio disposto dalla Cassazione, che aveva richiesto un approfondimento sulle motivazioni inerenti al mantenimento della confisca. Una nuova perizia tecnica esaminata dai giudici ha anche valutato gli aspetti legati alle dotazioni dell'imbarcazione, inclusa l'illuminazione di bordo, concludendo che la mancata omologazione delle luci non fosse un fattore determinante per la dinamica dell'incidente.

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Questa decisione ha riaperto una ferita profonda per le famiglie delle vittime e per la comunità del Garda. La petizione sottolinea come il Riva sia diventato "il simbolo di una tragedia inaccettabile", chiedendo alle autorità competenti di vietare ogni futuro utilizzo del mezzo. Si invoca inoltre un innalzamento dei livelli di sicurezza della navigazione per prevenire ulteriori incidenti.

"Le nostre acque sono un patrimonio condiviso che deve essere protetto sia fisicamente che moralmente", recita il testo della petizione. "Esistono numerose alternative per onorare la memoria di Greta e Umberto, come migliorare le regolamentazioni sulla sicurezza delle imbarcazioni, implementare campagne di sensibilizzazione e stabilire monumenti commemorativi in loro onore. Chiediamo che si faccia giustizia per le vite spezzate di Greta e Umberto e che si evitino ulteriori tragedie simili in futuro. Non possiamo portare indietro il tempo, ma possiamo fare in modo che il loro sacrificio non sia stato vano".

Al momento, la raccolta di firme ha raggiunto circa 180 adesioni, testimoniando la forte preoccupazione e il desiderio di giustizia che ancora animano la comunità locale.

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