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Brescia mercoledì 15 luglio 2026

Cronaca

Fiamme, botte e un agente in ospedale: due giorni di caos totale nel carcere di Brescia, ecco cosa è successo

Tra domenica e lunedì un gruppo di detenuti ha incendiato una cella e scatenato una rissa al Nerio Fischione. Un poliziotto della Penitenziaria è rimasto ferito durante l'intervento e dovrà essere operato.

Chiara Bonomi

Illustrazione a corredo: Fiamme, botte e un agente in ospedale: due giorni di caos totale nel carcere di Brescia, ecco cosa è successo

Due giorni che hanno trasformato il carcere "Nerio Fischione" di Brescia in una vera e propria polveriera. Tutto è successo tra domenica 12 e lunedì 13 luglio, quando una sequenza di eventi violenti ha fatto salire la tensione alle stelle, culminando nel ferimento di un agente della Polizia Penitenziaria.

L'INFERNO DIETRO LE SBARRE: PRIMA LE FIAMME, POI LA RISSA

Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato SiNAPPe, un gruppo di detenuti, tutti di origine maghrebina e già noti per intemperanze, ha dato il via all'escalation appiccando il fuoco a materassi e altri oggetti all'interno della propria cella. Ma non è finita qui. Subito dopo l'incendio, tra gli stessi reclusi è esplosa una violenta rissa, scatenata pare da futili motivi.

L'intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria è stato immediato per sedare la rivolta e spegnere le fiamme, ma durante le concitate operazioni di contenimento un poliziotto è rimasto ferito. Soccorso da un'ambulanza, è stato trasportato d'urgenza al Pronto Soccorso. Le fonti riportano che ha subito lesioni agli arti inferiori e dovrà essere ricoverato per un intervento chirurgico.

LA RABBIA DEL SINDACATO

Il SiNAPPe, oltre a esprimere piena solidarietà al collega e ad augurargli una pronta guarigione, ha usato parole durissime, chiedendo "l'immediato trasferimento dei detenuti responsabili dei gravi episodi". Il sindacato ha anche colto l'occasione per lodare la professionalità del personale del reparto di Brescia, menzionando in una delle note il dirigente Aldo Scalzo, che ha saputo gestire l'emergenza nonostante le "note difficoltà operative" che da anni affliggono il penitenziario di Canton Mombello, una delle strutture più critiche d'Italia.

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