Brescia, STOP ai libri illimitati: maxi-protesta con oltre 2000 firme! La cultura a rischio?
Migliaia di firme raccolte per dire no alla drastica limitazione del servizio: da illimitato a soli 3 prestiti mensili per utente. La petizione chiede un ripensamento urgente.

Il mondo delle biblioteche bresciane è in subbuglio. A partire dal 15 luglio, il servizio di prestito interbibliotecario (PIB), che permette di ottenere libri da altre biblioteche della rete, subirà una drastica limitazione: da illimitato a massimo tre prestiti mensili per utente. La decisione, definita "sperimentazione" dalla Rete Bibliotecaria Bresciana (RBB), ha scatenato una valanga di proteste, con una petizione online su Change.org che ha già superato le 2mila firme.
La RBB, che copre le province di Brescia, Cremona e Lodi, giustifica il taglio con la difficoltà a sostenere l'enorme traffico di prestiti: nel 2025 sono stati gestiti 650.000 prestiti interbibliotecari, con un aumento di oltre il 30% negli ultimi cinque anni. Le nuove condizioni mirano a contenere i costi di gestione, stimati in diverse centinaia di migliaia di euro per Provincia e Sistemi Bibliotecari.
Tuttavia, utenti, bibliotecari, volontari e studiosi non ci stanno. La petizione, nata nelle biblioteche e amplificata online, sottolinea come il PIB sia diventato uno strumento "indispensabile" per migliaia di cittadini, un pilastro per l'accesso al patrimonio culturale, soprattutto per chi vive in comuni con biblioteche più piccole, per famiglie, studenti e chiunque cerchi opportunità di crescita culturale. Si teme che la limitazione penalizzi proprio le fasce più deboli e che la cultura venga vista come un settore "tagliabile".
La protesta non si limita alla raccolta firme. Esponenti politici locali e regionali hanno acceso i riflettori sulla questione. Il consigliere comunale Andrea Curcio ha presentato un'interrogazione e ne sta preparando un'altra, mentre esponenti del PD in Regione e un deputato hanno scritto alle istituzioni competenti per chiedere soluzioni.
La petizione chiede esplicitamente alle istituzioni di garantire la continuità del servizio, trovare le risorse necessarie per rafforzarlo e renderlo sostenibile, valorizzare la RBB come infrastruttura culturale e avviare un confronto aperto con tutte le parti interessate per costruire soluzioni condivise. La speranza è che la "battaglia" per difendere questo servizio fondamentale possa portare a un ripensamento dei tagli imposti. La petizione è ancora aperta e chiunque può aderire per sostenere la causa.
La protesta si allarga
La mobilitazione contro il taglio dei prestiti interbibliotecari è nata dal "Progetto Favoloso" e ha rapidamente varcato i confini delle singole biblioteche per diventare un caso che coinvolge migliaia di cittadini. La petizione su Change.org, nata come versione online della raccolta cartacea, ha superato le 2mila firme e continua a raccogliere adesioni. L'obiettivo è chiaro: chiedere alle istituzioni competenti – Provincia, Comune di Brescia e altri enti che finanziano il servizio – di garantire la continuità e, possibilmente, il rafforzamento del prestito interbibliotecario.
Le ragioni della protesta
I firmatari della petizione lamentano come la limitazione dei prestiti da illimitati a tre al mese penalizzi in modo particolare gli utenti più svantaggiati. Si sottolinea che il PIB non è un servizio accessorio, ma uno strumento cruciale che rende il patrimonio librario delle biblioteche veramente accessibile a tutti, indipendentemente dal comune di residenza. Questo servizio è fondamentale per studenti, ricercatori, gruppi di lettura e, in generale, per chiunque utilizzi le biblioteche come luogo di crescita culturale e democratica. Ridurre le possibilità di prestito significa, secondo i promotori della petizione, andare contro i principi di inclusione e riduzione delle disuguaglianze educative e sociali che le biblioteche pubbliche dovrebbero promuovere.
Le cifre del fenomeno
La Rete Bibliotecaria Bresciana (RBB) ha gestito circa 650.000 prestiti interbibliotecari nel 2025. Questo dato, unito a un aumento di oltre il 30% negli ultimi cinque anni, evidenzia la crescente popolarità e l'importanza del servizio. La RBB, comprendendo le difficoltà organizzative e i costi legati a questo "traffico" di libri, ha deciso di introdurre una limitazione sperimentale a tre prestiti mensili a partire dal 15 luglio. Una decisione che, pur mirando a ottimizzare le risorse, rischia di compromettere l'accessibilità del patrimonio librario per molti cittadini.
L'impegno politico
La protesta ha trovato eco anche nel mondo politico. Esponenti di diversi schieramenti hanno espresso il loro sostegno alla petizione e sollecitato un intervento delle istituzioni. Il consigliere comunale Andrea Curcio ha presentato un'interrogazione in Consiglio Comunale e sta preparando un'ulteriore mossa. A livello regionale, esponenti del Partito Democratico come Emilio Del Bono e Miriam Cominelli hanno preso posizione, mentre il deputato Gian Antonio Girelli ha inviato una lettera al presidente della Provincia di Brescia Emanuele Moraschini per chiedere di trovare una soluzione. Queste iniziative parlamentari mirano a portare la questione all'attenzione dei decisori e a promuovere un dialogo costruttivo per salvaguardare il servizio.
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