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Brescia mercoledì 15 luglio 2026

Cronaca

Brescia, morto in ospedale: risarcimento da 700mila euro per la famiglia

Paziente 77enne contrae sepsi dopo intervento al femore al Civile. Riconosciuti oltre 700mila euro ai congiunti dopo sei anni di battaglia legale.

Paolo Gritti

Illustrazione a corredo: Brescia, morto in ospedale: risarcimento da 700mila euro per la famiglia

L'ospedale non ha provato di aver applicato i protocolli di prevenzione. Questo quanto stabilito dalla Corte d'Appello di Brescia che ha confermato la responsabilità dell'ASST Spedali Civili in merito al decesso di un paziente 77enne, avvenuto nel febbraio 2020. L'uomo era stato ricoverato nel dicembre 2019 per un'operazione al femore a seguito di una frattura. Dopo l'intervento, aveva contratto un'infezione nosocomiale, la sepsi, che lo ha portato alla morte meno di due mesi dopo.

Il percorso legale per ottenere giustizia è durato oltre sei anni. Inizialmente era stato avviato un procedimento penale, conclusosi con un'archiviazione nonostante l'opposizione della famiglia. Successivamente, la via civilistica ha portato a una prima sentenza di condanna da parte del Tribunale di Brescia nel 2025. La Corte d'Appello ha ora confermato questa decisione, stabilendo che la struttura sanitaria non ha fornito la prova di aver applicato correttamente le procedure di disinfezione, disinfestazione e sterilizzazione. Al contrario, i familiari hanno dimostrato il nesso causale tra l'infezione contratta in ospedale e il decesso.

La Corte ha quindi riconosciuto un risarcimento danni complessivo di oltre 700.000 euro ai congiunti del paziente: 296.110 euro alla moglie, 255.740 euro al figlio e 102.284 euro a ciascuno dei due nipoti. In parziale riforma, è stato ridimensionato il risarcimento per il danno biologico terminale, quantificato in poco più di 9.800 euro. L'avvocato della famiglia ha definito il caso "emblematico di responsabilità sanitaria", sottolineando come un percorso di cura iniziato per una frattura apparentemente banale si sia tragicamente concluso con una morte per un'infezione ospedaliera evitabile.

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