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Brescia mercoledì 15 luglio 2026

Cronaca

Milano, sfregio alla metro Duomo: arresto confermato per l'aggressore della 23enne

Convalidato l'arresto del 27enne algerino che ha aggredito una giovane alla fermata Duomo. Il giudice riconosce la pericolosità sociale dell'uomo.

Chiara Bonomi

Illustrazione a corredo: Milano, sfregio alla metro Duomo: arresto confermato per l'aggressore della 23enne

Le autorità giudiziarie hanno convalidato l'arresto di Mohammed Saidi, 27enne di origine algerina, accusato di aver sfregiato una ragazza di 23 anni alla fermata della metropolitana Duomo di Milano. Il giudice per le indagini preliminari (GIP) Cristian Mariani ha disposto la custodia cautelare in carcere, riconoscendo l'aggravante dei futili motivi e l'evidente pericolosità sociale dell'uomo.

L'aggressione è avvenuta nel pomeriggio di giovedì 9 luglio, quando Saidi avrebbe chiesto alla giovane, di origine marocchina, "Cosa guardi?". Nonostante la ragazza avesse negato di fissarlo, l'uomo avrebbe iniziato a insultarla, per poi colpirla con un pugno al volto e infine ferirla con un coltellino alla guancia e al labbro. La vittima, nel corso dell'aggressione, ha dichiarato di aver temuto per la propria vita, affermando: "Ho pensato di morire, non riuscivo più a vedere nulla e il sangue mi impediva di respirare".

Saidi, che secondo le prime ricostruzioni era irregolare in Italia e senza permesso di soggiorno, era stato fermato la notte precedente per una serie di furti e danneggiamenti su auto in sosta, ma era stato rilasciato poche ore prima dell'aggressione. Al momento dell'arresto ha tentato la fuga, ma è stato prontamente bloccato dalla Polizia locale.

Durante l'interrogatorio, il 27enne si sarebbe dichiarato innocente, sostenendo di essere lui la vittima dell'aggressione. La Procura, che inizialmente aveva contestato l'ipotesi di atti di violenza o discriminazione basati su motivi razziali o religiosi, ha deciso di non procedere su tale linea, concentrandosi sulle accuse di sfregio permanente del viso, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di coltello.

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La notizia ha suscitato reazioni trasversali da parte delle forze politiche. Il consigliere comunale PD Michele Albiani ha espresso vicinanza alla vittima e ringraziato la Polizia Locale per la tempestività, auspicando chiarezza sull'accaduto. Il deputato di Fdi Riccardo De Corato ha invece invocato una pena severa e l'espulsione dell'aggressore dal Paese. La vittima, soccorsa dal 118, è stata trasportata in ospedale in codice giallo e le è stata diagnosticata una prognosi di sette giorni, ma le resterà una cicatrice permanente sul viso.

Il GIP ha sottolineato come Saidi abbia agito nonostante fosse stato già arrestato poche ore prima, evidenziando una "totale incapacità di controllo e spregiudicatezza di azione contro una donna inerme". La convalida dell'arresto è avvenuta sulla base della pericolosità sociale dell'individuo.

Nota: Le fonti 1 e 2 riportano episodi distinti da quelli trattati in questo articolo.

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