Brescia, revenge porn: condannato imprenditore già detenuto per truffa
L'uomo, già detenuto per reati finanziari, dovrà scontare un anno, sei mesi e venti giorni per aver diffuso online immagini intime dell'ex compagna.

Un imprenditore di 47 anni, originario di Torino ma residente sul lago di Garda, è stato condannato dal Tribunale di Brescia a un anno, sei mesi e venti giorni di reclusione per i reati di revenge porn e maltrattamenti nei confronti dell'ex compagna. L'uomo, già detenuto per vicende legate a reati finanziari, dovrà rispondere anche della diffusione illecita di immagini intime della donna, pubblicate su Instagram senza il suo consenso dopo la fine della relazione.
La sentenza è stata pronunciata dal giudice dell'udienza preliminare Andrea Guerrerio, al termine di un processo con rito abbreviato. La difesa dell'imputato aveva chiesto l'assoluzione, mentre la procura aveva sollecitato una condanna a un anno e otto mesi. I giudici hanno ritenuto penalmente rilevante la condotta dell'uomo, specificando che l'oscuramento del volto della vittima non è stato sufficiente a escludere la gravità dei fatti.
Il 47enne era già stato condannato nel settembre precedente a sei anni di carcere per bancarotta, autoriciclaggio e truffa, reati per i quali avrebbe sottratto circa 1,5 milioni di euro a una società attiva nel noleggio di auto di lusso, oltre a percepire indebitamente oltre 700 mila euro di contributi pubblici legati al Pnrr e circa 4 mila euro di reddito di cittadinanza. Attualmente è in attesa della decisione della Corte d'Appello di Brescia riguardo alla richiesta di riduzione della pena per questi reati finanziari.
Nel procedimento legato ai reati economici, compariranno nei prossimi giorni davanti al giudice dell'udienza preliminare anche due donne, tra cui l'ex compagna dell'imputato, che risulta essere parte lesa anche nei procedimenti per revenge porn e maltrattamenti.
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