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Franciacorta e Sebino

Sulzano, il torrente si tinge di bianco: cosa nasconde quella schiuma?

Legambiente lancia l'allarme: «Grave reato ambientale, rischi per la salute e il lago»

Chiara Bonomi

Illustrazione a corredo: Sulzano, il torrente si tinge di bianco: cosa nasconde quella schiuma?

Un nuovo, inquietante episodio di inquinamento ha colpito il torrente Calchere a Sulzano. Questa mattina, i cittadini hanno scoperto con sgomento larghe chiazze di schiuma bianca galleggiare sull’acqua, accompagnate da un odore pungente e nauseabondo. Un fenomeno che si è manifestato dopo i violenti temporali che hanno investito la zona nella serata di ieri, e che ha subito acceso l’allarme tra residenti e ambientalisti.

A lanciare l’allerta è stato il circolo locale di Legambiente, che ha documentato la situazione in via Tassano, nei pressi del ponte di via Dante Alighieri. Le immagini parlano chiaro: il torrente, solitamente limpido, è stato ricoperto da uno strato di schiuma bianca, esteso e visibile a occhio nudo. Ma cosa si nasconde dietro questo fenomeno?

L’ipotesi di Legambiente: liquami zootecnici

Secondo l’associazione ambientalista, la causa più probabile sarebbe lo sversamento di liquami zootecnici, un’ipotesi già avanzata in passato in occasione di episodi simili. «Si tratta di un grave reato ambientale – tuonano da Legambiente – che non solo inquina il lago d’Iseo, ma mette a rischio la salute pubblica. Il torrente Calchere, infatti, sfocia direttamente nel lido balneabile di Sulzano, frequentato da residenti e turisti».

Non è la prima volta che il torrente finisce sotto i riflettori per problemi di inquinamento. In passato, sono stati segnalati casi di solventi e oli esausti rinvenuti nelle sue acque. Episodi che, secondo Legambiente, sembrano ripetersi con una certa regolarità, soprattutto in concomitanza con precipitazioni intense.

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Denuncia alle autorità: cosa rischia chi inquina?

Legambiente non è rimasta a guardare. L’associazione ha già presentato una denuncia formale alle autorità competenti, tra cui la Polizia di Stato, il sindaco di Sulzano, l’Ats e l’Arpa. L’obiettivo? Individuare al più presto i responsabili e adottare provvedimenti urgenti per fermare questo scempio.

«Questo fenomeno si ripete sistematicamente in presenza di temporali – sottolineano gli ambientalisti –. È inaccettabile che la salute dei cittadini e la bellezza del nostro lago siano messe a rischio da chi continua a sversare illegalmente sostanze inquinanti».

Un problema che viene da lontano

Il torrente Calchere non è nuovo a episodi di questo tipo. Già in passato, le segnalazioni di schiuma, odori sgradevoli e sostanze sospette hanno tenuto banco, sollevando interrogativi sulle pratiche agricole e zootecniche della zona. Ora, con l’ennesima denuncia, la domanda sorge spontanea: chi c’è dietro questi sversamenti e perché le autorità non sono ancora riuscite a fermarli?

Nel frattempo, i cittadini di Sulzano restano in attesa di risposte. E il lago d’Iseo, gioiello della Franciacorta, continua a essere minacciato da un nemico invisibile ma sempre più aggressivo.

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