Autovelox a Brescia: quanto ha incassato davvero il Comune con le multe?
L'analisi di Facile.it sui rendiconti pubblici mette Brescia al secondo posto in Italia, dietro solo a Milano

Quanto rende, davvero, la rete di autovelox e tutor sulle strade bresciane? La risposta arriva da un'analisi di Facile.it sui rendiconti pubblici delle amministrazioni italiane, e i numeri parlano chiaro: il Comune di Brescia ha incassato oltre 1,5 milioni di euro tra dispositivi fissi, mobili e tutor.
Una cifra che vale al capoluogo lombardo il secondo posto assoluto in Italia per proventi da multe legate alla velocità, superato solo dalla città di Milano. A completare un podio in gran parte bresciano c'è il Comune di Castegnato, sempre in provincia di Brescia.
Il resto della classifica
Dietro le prime posizioni, la classifica prosegue con Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, che ha dichiarato 1.007.157 euro di incassi, e Bonate Sotto, nella Bergamasca, con 956.858 euro. Numeri decisamente più contenuti per altri capoluoghi lombardi: Varese si ferma a 217.500 euro, Cremona a 91.041 euro, Bergamo a 44.470 euro e Como, ultima tra le città citate, a soli 18.426 euro.
La Provincia vola oltre i 26 milioni
Se il dato comunale colloca Brescia ai vertici nazionali, quello dell'amministrazione provinciale è di un altro ordine di grandezza. La Provincia di Brescia ha infatti dichiarato proventi complessivi per oltre 26,4 milioni di euro, una cifra che comprende l'insieme dei dispositivi di rilevazione attivi sulla rete stradale di competenza.
Perché così tante multe
Tra le cause principali delle sanzioni resta l'eccesso di velocità, un fenomeno che secondo l'analisi registra un vero e proprio boom nei mesi estivi. A confermare la pericolosità delle strade in questo periodo dell'anno sono anche gli ultimi dati Istat disponibili: in Lombardia, tra giugno, luglio e agosto dell'ultimo anno di riferimento, si sono verificati 7.456 incidenti stradali con lesioni a persone.
Un quadro che intreccia il capitolo economico degli incassi da sanzioni con quello, ben più delicato, della sicurezza sulle strade bresciane e lombarde durante la stagione estiva, quando il traffico aumenta e con esso il rischio di incidenti legati alla velocità.
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