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Brescia mercoledì 15 luglio 2026

Hinterland

Lonato, enorme incendio in capannone: fumo nero a chilometri, si indaga sulle cause

Fiamme e fumo nero a Lonato del Garda: il capannone della Valli Spa avvolto da un incendio nel pomeriggio di domenica 12 luglio. Le cause sono ancora da chiarire.

Paolo Gritti

Illustrazione a corredo: Lonato, enorme incendio in capannone: fumo nero a chilometri, si indaga sulle cause

Un vasto incendio è scoppiato nel pomeriggio di domenica 12 luglio a Lonato del Garda, coinvolgendo un capannone industriale della Valli Spa, situato nella frazione di Castel Venzago, vicino alla tangenziale. Le fiamme hanno interessato un'area di stoccaggio di materiali plastici, gomma e scarti vegetali, sprigionando un'imponente colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza.

L'allarme è scattato intorno alle 14:30, mobilitando un ingente dispositivo di soccorso. Sul posto sono intervenute numerose squadre dei Vigili del Fuoco, provenienti da diversi distaccamenti della provincia di Brescia e supportate da mezzi speciali, tra cui un mezzo aeroportuale dall'aeroporto di Montichiari e autobotti con capacità superiore ai 20mila litri. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono proseguite a lungo, con oltre 35 vigili del fuoco impiegati. Presenti anche i Carabinieri e il sindaco di Lonato, Nicola Bianchi, per coordinare le operazioni e verificare la situazione.

Le cause del rogo sono ancora al vaglio degli investigatori. Tra le ipotesi principali, figura quella di un'autocombustione del materiale accumulato all'interno del capannone. Al momento non si registrano feriti. L'intervento delle squadre di soccorso ha avuto come priorità quella di circoscrivere le fiamme per evitare che si propagassero alle strutture circostanti.

Dettagli sull'intervento dei Vigili del Fuoco

Per fronteggiare l'emergenza, i Vigili del Fuoco hanno impiegato un considerevole numero di risorse. Oltre alle squadre ordinarie dotate di autopompa, sono state utilizzate tre autobotti e due autoscale. Un mezzo speciale proveniente dall'aeroporto di Montichiari ha fornito supporto aggiuntivo. Due autobotti volumetriche, ciascuna con una capacità di oltre 20.000 litri d'acqua, sono state fondamentali per alimentare le operazioni di spegnimento. Oltre 35 vigili del fuoco hanno lavorato incessantemente sul posto.

Possibili cause e stato attuale

Le indagini sulle origini dell'incendio sono ancora in corso. La pista più accreditata al momento sembra essere quella dell'autocombustione, data la natura dei materiali stoccati nel capannone, che includevano plastica, gomma e scarti vegetali. Fortunatamente, non sono stati segnalati feriti o intossicati. Le autorità competenti, tra cui l'Arpa, hanno monitorato la situazione per valutare eventuali impatti ambientali.

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