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Cronaca

Fumo nero e panico: incendio devasta capannone, chiuse le finestre!

Allarme a Pian Camuno: fiamme nell'azienda Mat.en. Il sindaco ordina precauzioni.

Marco Bertolini

Illustrazione a corredo: Fumo nero e panico: incendio devasta capannone, chiuse le finestre!

Un vasto incendio è divampato nel pomeriggio di ieri, martedì 14 luglio 2026, all'interno di un capannone della Mat.en, azienda situata nella zona industriale di Pian Camuno e specializzata nella produzione di tappeti e zerbini. Le fiamme, alimentate dai materiali tessili custoditi nel magazzino, hanno generato un'imponente colonna di fumo nero, visibile da numerosi punti della bassa Valcamonica e percepibile per il suo odore pungente in tutta l'area circostante.

L'incendio e l'intervento dei soccorsi

L'allarme è scattato intorno alle 13.30, con operai di imprese vicine che hanno segnalato il rogo. Sul posto sono intervenute sette squadre dei Vigili del fuoco, supportate da mezzi speciali, che hanno lavorato incessantemente per contenere le fiamme ed evitare che raggiungessero altre strutture adiacenti. Le operazioni sono proseguite fino a sera, rese difficoltose dal rischio di collasso della copertura del capannone.

Fortunatamente, al momento dello scoppio dell'incendio non vi erano persone all'interno del capannone, e non si registrano feriti. Alcune abitazioni vicine sono state temporaneamente evacuate per precauzione.

Precauzioni per la popolazione

In seguito all'incendio e in attesa degli esiti dei rilievi dell'Arpa, i Comuni di Pian Camuno e Artogne, su indicazione dell'ATS della Montagna, hanno emanato ordinanze con precise raccomandazioni alla popolazione. Ai residenti è stato richiesto di non sostare a lungo all'aperto, di evitare di aprire le finestre, di limitare le attività esterne e, soprattutto, di non consumare frutta e verdura provenienti da coltivazioni situate nei territori dei due comuni interessati, a causa delle possibili ricadute sanitarie provocate dal fumo.

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Cause e indagini

Le cause esatte del rogo sono ancora in corso di accertamento, ma le prime ipotesi raccolte suggeriscono che possa essersi trattato di un cortocircuito. Saranno inoltre valutate le conseguenze ambientali derivanti dalla combustione dei diversi quintali di materiale tessile e dalla presenza di parti in eternit nella copertura del capannone.

Disagi sulla viabilità

L'alta colonna di fumo ha causato apprensione e disagi anche sulla viabilità locale. Si sono registrati rallentamenti lungo la vicina Statale 42, scenario ulteriormente complicato da un tamponamento che ha coinvolto più veicoli.

Contrasti tra le fonti

Le fonti concordano sulla localizzazione dell'incendio (Pian Camuno, azienda Mat.en), sulla sua vastità e sulla densa colonna di fumo nero. Alcune fonti (Gazzetta delle Valli e Radio Voce Camuna) riportano invece notizie relative alla Rassegna Organistica Giovanile della Valle Camonica, con date e luoghi diversi, che non sembrano avere attinenza con l'incendio. Per quanto riguarda l'incendio, le fonti concordano sulla data (14 luglio 2026) e sull'orario (pomeriggio, intorno alle 13.30/14.00). Vi è concordanza anche sul numero delle squadre dei Vigili del fuoco (sette) e sull'assenza di feriti. Le uniche discrepanze riguardano i dettagli sull'intervento dei mezzi speciali e la possibile causa del cortocircuito, menzionata da alcune fonti ma non specificata in altre.

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