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Alberi sradicati e tegole volate a Brescia: quanto durerà ancora l'allerta arancione?

Il primo fronte temporalesco ha già colpito la provincia, ma altri due impulsi sono attesi tra la serata e la notte

La Redazione

Illustrazione a corredo: Alberi sradicati e tegole volate a Brescia: quanto durerà ancora l'allerta arancione?

Il bollino arancione scattato nel pomeriggio del 15 luglio per Brescia si è già fatto sentire. Regione Lombardia aveva emesso l'allerta meteo idrogeologica per la zona dell'alta Pianura orientale IM-11, in vigore dalle 14 di mercoledì alla mezzanotte tra mercoledì e giovedì. Nel Bresciano l'allerta ha riguardato anche l'area dei Laghi e Prealpi Orientali, compreso il basso Garda, mentre in Valcamonica il livello resta giallo.

Vento, non grandine, il vero protagonista

Il primo fronte temporalesco ha attraversato la provincia lasciando danni diffusi, ma senza i fenomeni più temuti: le supercelle e le grandinate di grosse dimensioni che avevano fatto scattare l'allerta hanno risparmiato il territorio bresciano. A creare problemi sono state invece le violente raffiche di vento, che secondo le previsioni regionali potevano toccare i 110-150 km/h.

In numerosi comuni, incluso il capoluogo e l'hinterland, il vento ha abbattuto alberi e grossi rami. Nella Bassa si sono registrati anche danni alle abitazioni, con tegole strappate dai tetti. I vigili del fuoco sono impegnati in una lunga serie di interventi, soprattutto per liberare le strade dagli alberi caduti e gestire le situazioni di pericolo. Il bilancio, al momento, risulta meno pesante di quanto si temesse.

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Altri due fronti in arrivo

La fase di maltempo non è però conclusa. Secondo le previsioni sono attesi altri due impulsi temporaleschi: il primo in tarda serata, intorno alle 22, il secondo nella notte tra l'1 e le 3. Potrebbero portare nuova pioggia intensa e forti raffiche su parte della provincia.

Il bollettino segnalava anche il rischio di scorrimento superficiale delle acque nelle strade e possibili rigurgiti dei sistemi di smaltimento delle acque piovane, con accumuli localmente fino a 80 millimetri in sei ore. Le criticità maggiori sono previste nelle aree urbane e lungo il reticolo idrico minore, oltre a possibili disagi sul Lago di Garda.

Dalle ore 00 di giovedì 16 luglio l'allerta dovrebbe scendere da arancione a gialla, restando tale fino alle 9, quando Regione Lombardia effettuerà una nuova valutazione. Nel frattempo la raccomandazione per i cittadini resta la massima prudenza: attenzione alta e automobili al sicuro, lontano da alberi e strutture provvisorie.

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