Peste suina: oltre 4,8 milioni per blindare gli allevamenti Lombardi!
Stanziati quasi 4,8 milioni di euro per interventi strutturali mirati a rafforzare la prevenzione contro il virus. Fondi destinati a micro, piccole e medie imprese agricole.

La Regione Lombardia ha stanziato quasi 4,8 milioni di euro per potenziare la biosicurezza negli allevamenti suinicoli e contrastare la Peste suina africana (PSA). Il provvedimento mira a proteggere una filiera strategica per l'economia lombarda e nazionale, salvaguardando il lavoro di migliaia di imprenditori e garantendo la sicurezza delle produzioni.
Il bando, che approva il terzo stanziamento regionale dedicato agli investimenti strutturali per il comparto, è rivolto alle micro, piccole e medie imprese agricole attive in Lombardia. Le risorse copriranno fino all'80% della spesa ammissibile, con investimenti che vanno da un minimo di 3.000 a un massimo di 300.000 euro.
Tra gli interventi finanziabili rientrano la realizzazione di recinzioni anti-cinghiale, la creazione di zone filtro per la separazione delle aree, l'installazione di sistemi automatici di disinfezione per mezzi e personale, nuove attrezzature per la pulizia, sistemi automatizzati per la gestione degli effluenti e il rifacimento di pavimentazioni e superfici interne per elevare gli standard igienico-sanitari.
Le domande di partecipazione potranno essere presentate sulla piattaforma regionale "Bandi e Servizi" dalle ore 12 del 21 luglio fino alle ore 12 dell'8 ottobre 2026. Particolare priorità sarà data agli allevamenti situati nelle aree già soggette a restrizioni sanitarie per la PSA, considerate maggiormente esposte al rischio.
L'assessore regionale all'Agricoltura, Alessandro Beduschi, ha sottolineato l'importanza della prevenzione: "Investiamo sulla prevenzione, perché proteggere gli allevamenti significa salvaguardare il lavoro di migliaia di imprenditori. La biosicurezza rappresenta oggi un investimento sul futuro della nostra zootecnia." L'obiettivo è quello di accompagnare gli allevatori con strumenti efficaci, evitando di dover intervenire solo in fase di emergenza. La Lombardia si conferma così in prima linea con interventi concreti per sostenere un comparto fondamentale per la sicurezza alimentare del Paese.
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