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Bracconieri scoperti tra Torbiere e Valle Camonica: 4 fermati

Blitz della Polizia Provinciale: multe salate e denunce per pesca illegale e caccia fuori legge.

Chiara Bonomi

Illustrazione a corredo: Bracconieri scoperti tra Torbiere e Valle Camonica: 4 fermati

Tra le Riserve Naturali delle Torbiere del Sebino e l’Alta Valle Camonica, i controlli della Polizia Provinciale hanno portato a quattro denunce per bracconaggio. Due pescatori di frodo sono stati sorpresi mentre posizionavano reti illegali nelle Lamette, all'interno della riserva di Iseo. I due, pescatori professionisti ma residenti fuori regione e di nazionalità straniera, sono stati multati con 2.000 euro ciascuno per aver pescato in un'area protetta, con l'intenzione di vendere il pescato a locali di ristorazione.

In Alta Valle Camonica, un cacciatore è stato colto in flagranza di reato da agenti e ufficiali del Nucleo Ittico Venatorio mentre abbatteva un capriolo femmina, nonostante avesse l'autorizzazione solo per il contenimento dei cinghiali. L'animale, un esemplare adulto, è stato sequestrato insieme alla carabina semiautomatica dotata di visore notturno e munizioni. L'uomo è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria.

Un quarto bracconiere è stato identificato tra Iseo e Polaveno. Utilizzando un fucile semiautomatico con visore notturno, stava cacciando illegalmente durante un periodo di divieto generale. Anche per lui è scattata la denuncia a piede libero per caccia in periodo di divieto con mezzi vietati. I controlli della Polizia Provinciale proseguiranno per contrastare il fenomeno del bracconaggio nelle aree naturali bresciane.

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