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Brescia mercoledì 15 luglio 2026

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Brescia, allarme povertà: +50% di nuovi aiuti, la crisi morde ancora

Report 2026 su dati 2025: aumentano i nuovi assistiti e la durata dei percorsi. Più italiani, uomini soli e over 65 tra chi cerca sostegno.

Elena Consoli

Illustrazione a corredo: Brescia, allarme povertà: +50% di nuovi aiuti, la crisi morde ancora

Il fenomeno della povertà a Brescia assume sempre più i contorni di una emergenza strutturale, con un aumento costante delle richieste di aiuto e una crescente complessità dei bisogni. I dati emergono dal Report statistico nazionale 2026 sulla povertà in Italia, elaborato da Caritas Italiana su base dei dati del 2025, che trovano conferma nel territorio bresciano.

Le cifre allarmanti

Diego Mesa, responsabile dell’Osservatorio delle povertà e delle risorse della Caritas Diocesana di Brescia, conferma un quadro preoccupante. Sebbene i numeri del Centro di ascolto diocesano siano sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente, con 423 accessi nel 2025 a fronte dei 366 del 2019, è il numero dei nuovi accessi a registrare un balzo significativo. Nel 2025, infatti, i nuovi assistiti sono stati 209, con un incremento di circa il 50% rispetto ai 133 del 2019. Questo dato è indice di un allargamento della platea delle persone in difficoltà.

Il report nazionale evidenzia inoltre come la povertà sia sempre più persistente. Nell’ultimo decennio le persone accompagnate dalla Caritas sono aumentate del 48%, e oltre un quarto degli utenti viene seguito da almeno cinque anni. Aumenta anche il numero medio di colloqui annuali per ciascuna persona, indicando la necessità di percorsi di accompagnamento sempre più lunghi e complessi.

La Mensa Menni e gli aiuti parrocchiali

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Tra i servizi più colpiti, la Mensa Menni continua a registrare numeri molto elevati. Dopo il picco pandemico, nel 2024 ha accolto 2.023 persone, distribuendo 67.652 pasti, il dato più alto mai registrato.

Accanto ai centri di accoglienza, la rete Caritas sostiene le famiglie anche tramite le parrocchie. Nel 2025, il fondo diocesano ha erogato 429 mila euro, contribuendo alle spese di 77 parrocchie impegnate nel sostegno alle persone in difficoltà.

Il profilo degli assistiti

Il profilo di chi chiede aiuto è cambiato nel tempo. La maggioranza degli assistiti è italiana (72%), prevalentemente uomini soli tra i 39 e i 64 anni, ma si registra una crescita anche della quota di over 65. Sempre più frequenti sono le situazioni di fragilità multiple, dove alle difficoltà economiche si sommano problemi abitativi, sanitari, lavorativi o familiari. Tra gli utenti della Mensa Menni, ad esempio, sono numerosi i padri separati che, pur avendo un lavoro, faticano a coprire le spese quotidiane.

Secondo Mesa, Brescia è ben strutturata per una risposta immediata, ma risulta ancora difficile avviare percorsi di recupero e uscita dalla povertà, che richiedono interventi complessi e integrati.

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