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Brescia mercoledì 15 luglio 2026

Garda

Panico nel Garda: turista perde protesi in mare! Il recupero che stupisce tutti

Un tedesco smarrisce gli arti artificiali durante un bagno. L'insolito recupero a cura del Nucleo Sommozzatori.

Marco Bertolini

Illustrazione a corredo: Panico nel Garda: turista perde protesi in mare! Il recupero che stupisce tutti

Un insolito recupero nei fondali del Lago di Garda ha visto protagonisti i Volontari del Garda, che venerdì 10 luglio 2026 sono intervenuti per ritrovare due protesi agli arti inferiori smarrite da un turista tedesco. L’episodio, definito "davvero insolito" dagli stessi soccorritori, ha richiesto l’impiego di tecnologie avanzate e l’esperienza di sette operatori del Nucleo Sommozzatori.

L’allarme è scattato quando il turista, dopo un bagno nelle acque del lago, si è reso conto di aver perso le sue protesi. La zona interessata dall’evento è quella compresa tra Sirmione, Peschiera e Lazise, sulla sponda veneta del Garda, dove la barca dell’uomo era ancorata.

Dopo aver contattato il Numero Unico di Emergenza 112, il turista è stato messo in contatto con il Gruppo Volontari del Garda. La chiamata è avvenuta venerdì 10 luglio. Il giorno successivo, sabato 11 luglio, i Volontari si sono recati sul posto per avviare le operazioni di ricerca.

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Grazie all’utilizzo del sonar, è stato possibile individuare un obiettivo a circa 22 metri di profondità. A confermare il ritrovamento e permettere il recupero è stato poi il ROV (Remotely Operated Vehicle), un mezzo subacqueo telecomandato. Le protesi sono state infine recuperate dai sommozzatori e restituite al legittimo proprietario, che ha potuto così proseguire la sua vacanza con serenità.

Il direttore generale dei Volontari del Garda, Luca Cavallera, ha sottolineato come, nonostante decenni di interventi che hanno visto il recupero di imbarcazioni, relitti e, purtroppo, anche corpi, questo sia stato un caso decisamente fuori dal comune. «Siamo stati felici di mettere la nostra esperienza al servizio di un gesto che ha riportato serenità al proprietario», ha commentato Cavallera, evidenziando il valore umano dell’operazione. Anche Mauro Fusato, responsabile del Nucleo Sommozzatori, ha ribadito l'importanza di interventi che non riguardano solo tragedie o emergenze, ma che servono a restituire oggetti di "valore enorme" per la vita quotidiana delle persone.

Le fonti hanno riportato lievi discrepanze riguardo la data in cui i Volontari del Garda sono intervenuti sul posto, specificando che le ricerche sono iniziate il giorno successivo alla chiamata, ovvero sabato 11 luglio 2026, come indicato sia in Fonte 2 e 5. Altre fonti, come la 1, 3 e 4, menzionano il recupero avvenuto venerdì 10 luglio, giorno in cui è stata lanciata la chiamata. L'operazione di ricerca e recupero si è svolta tra le 22 e le 25 metri di profondità. Sia il sonar che il ROV sono stati utilizzati, ma solo Fonte 2 e 5 dettagliano l'uso di entrambi i mezzi. Il numero di operatori impiegati è stato di sette, come indicato in Fonte 2, 3 e 5. Infine, la zona precisa dell'incidente è compresa tra Malcesine, Lazise e Peschiera del Garda, come riportato da Fonte 2, 3 e 5 e tra Sirmione, Peschiera e Lazise, come riportato da Fonte 1 e 4. Sebbene vi siano tali differenze, l'evento centrale rimane lo stesso e le informazioni chiave sono coerenti tra le fonti.

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