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Brescia mercoledì 15 luglio 2026

Garda

Scatta il blitz al raduno clandestino sul Garda: 100 identificati e 3 auto sequestrate

Centinaia di veicoli e oltre mille spettatori hanno invaso le strade del Bresciano per esibizioni di "drifting". Intervento massiccio delle forze dell'ordine.

Chiara Bonomi

Illustrazione a corredo: Scatta il blitz al raduno clandestino sul Garda: 100 identificati e 3 auto sequestrate

Le strade del Bresciano trasformate in un circuito per corse illegali. Centinaia di auto customizzate, provenienti dalle province di Mantova e Verona, hanno invaso diversi comuni, tra cui Desenzano, Lonato, Montichiari, Mazzano e la stessa Brescia, dando vita al raduno clandestino "Gardasee-26". Uno spettacolo pericoloso di manovre e "drifting" che ha attirato oltre un migliaio di spettatori, assiepati ai lati delle strade incuranti dei rischi.

L'OPERAZIONE INTERFORZE

La risposta delle istituzioni non si è fatta attendere. A seguito delle decisioni prese in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, il Questore di Brescia ha ordinato una massiccia operazione interforze. Nella notte tra sabato e domenica, Polizia di Stato (con personale della Questura, della Stradale e dei Reparti Prevenzione Crimine di Milano), Carabinieri (con pattuglie delle Stazioni, Nuclei Radiomobili e personale in borghese) e le Polizie Locali dei comuni coinvolti hanno messo in campo un imponente dispositivo per contrastare il fenomeno.

L'obiettivo era duplice: da un lato, intercettare le esibizioni illegali e, dall'altro, garantire la sicurezza di tutti, dagli stessi partecipanti agli altri utenti della strada, fino agli incauti spettatori, che con la loro presenza hanno di fatto creato uno "schermo protettivo" per i piloti, rendendone più difficile l'identificazione.

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IL BILANCIO E LE INDAGINI

Nonostante il contesto complesso, l'operazione ha permesso di gestire i flussi di traffico, evitare incidenti e ottenere il completo deflusso dei partecipanti solo alle prime luci dell'alba. Il bilancio, ancora provvisorio, è pesante: le forze dell'ordine hanno identificato oltre 100 conducenti di auto elaborate, quasi tutti stranieri e una decina dei quali già noti con precedenti.

Sono stati elevati una ventina di verbali per violazioni al Codice della Strada e tre automobili sono state sottoposte a sequestro amministrativo perché avevano le targhe alterate o posizionate in modo da non essere leggibili.

Ma non è finita qui. Sono in corso ulteriori accertamenti per contestare altri illeciti e reati specifici. Gli investigatori di Polizia e Carabinieri stanno analizzando una grande quantità di video e foto, non solo per identificare tutti i partecipanti, ma soprattutto per risalire agli organizzatori e ai fiancheggiatori dell'evento. Nel mirino della legge potrebbero finire anche gli stessi spettatori che, filmando, diffondendo le immagini o ostacolando le forze dell'ordine, hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione illegale.

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