Brescia, più alberi e meno cemento: la città cambia volto per il clima
Il quartiere di Urago Mella guida la richiesta di 81 nuovi alberi. Il progetto mira all'adattamento climatico attraverso la depavimentazione e l'aumento delle aree verdi.

I residenti di Urago Mella hanno chiesto 81 nuovi alberi per migliorare il quartiere. A comunicarlo è il Comune di Brescia, che sta portando avanti un progetto di "depavimentazione" in diverse zone della città per aumentare le aree verdi. L'iniziativa rientra nella strategia del Piano Aria e Clima (PAC), che mira a ridurre le emissioni di CO₂ del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2010 e a raggiungere la neutralità climatica entro il 2040.
Il progetto, che coinvolge dieci quartieri pilota, prevede budget dedicati tra i 40 e i 60 mila euro per ogni distretto. L'obiettivo principale è favorire l'adattamento climatico, aumentando gli spazi verdi per combattere le isole di calore urbane e migliorare la qualità dell'aria. In via Crocifissa di Rosa, ad esempio, l'asfalto lascerà il posto alla terra per ampliare le aiuole esistenti e consentire la messa a dimora di nuove piante. Le richieste dei cittadini dimostrano un forte desiderio di maggiore contatto con la natura e di un ambiente urbano più sostenibile.
Tuttavia, la transizione ecologica ha un costo. L'articolo originale di Brescia Today suggerisce che "la svolta verde di Brescia ha un prezzo (chi lo paga)", alludendo a possibili investimenti da parte dell'amministrazione o a costi indiretti per la collettività. La Quinta Variante Generale al PGT, avviata nel marzo 2025, sembra essere il quadro normativo entro cui si inseriscono queste trasformazioni urbanistiche, con l'intento di creare una città più resiliente e a misura d'uomo.
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